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punto di riflessione
Solo all’età di 18 anni, sono riuscita a capire quale possa essere stato il dono più grande che qualcuno abbia mai potuto farmi: la vita.
Quella che però noi chiamiamo vita terrena non è altro che un piccolo spiraglio di luce, necessario per poterci stare all’interno di un immenso universo. Solo colui che l’ha creato è in grado di immaginarlo in tutta la sua vastità, perché l’uomo, essendo un essere materiale e finito non possiede le capacità necessarie per immaginare tutto ciò.
Mi piace pensarla così. E mi pensare che L’Essere se ne stia appollaiato là, in qualche altra dimensione, per nulla immaginario, osservandoci e ridendo divertito, perché tutto sta’ accadendo come Lui ha previsto che fosse. Ognuno di noi gioca con il tempo e la vita, nessuno ha compleanno, perché ciascuno ha sempre vissuto; non è mai nato e mai morirà. Non siamo figli di coloro che chiamiamo mamma e papà, bensì loro compagni d’avventura alla scoperta delle cose del mondo, per capirle.
Pensiamo che la vita sia una sola e riteniamo che quella terrena sia la più importante, non credendo che dopo la nostra morte possa esistere un per sempre.
Non ci rendiamo conto di ciò, perché la nostra mente è limitata e ci costringe a non spaziare con la fantasia. A non volare liberi e felici al di là dei compleanni in un tempo senza fine.
L’Essere Supremo ha donato a ciascuno di noi alquante capacità che dovrà cercare di sfruttare al meglio.
Nell’uomo risiede la capacità di possedere salute e malattia, ricchezza e miseria, libertà e schiavitù; e siamo soltanto noi a dominare queste situazioni, non altri. Però, ogni volta che siamo oppressi da un problema, e ci sembra che tutte le cose vadano per il verso sbagliato, ci affliggiamo.
Questa tristezza deriva dalla nostra incapacità di elevarci al di sopra delle cose materiali per guardare e credere in un futuro migliore.
Ogni qual volta che ti senti afflitto o vuoi trovare uno spiraglio di luce che possa illuminarti la mente, apri il tuo cuore, ritrova te stesso e credici; il resto verrà da sé
Ogni cosa scritta può essere sbagliata, scrivici per dirci come la pensi.
Samanta Turati