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Emanuela Paredi

punto di riflessione

Cari lettori,



voglio subito iniziare il nostro colloquio con una curiosa domanda: che cos’è per voi il diverso?

È il negretto che vende gli accendini, è l’albanese che ti lava i vetri al semaforo, è il mussulmano che prega rivolto verso la mecca, è il cieco che incontri per strada…

Per me è chiunque incontro, ogni individuo è diverso dall’altro, ognuno ha le sue peculiarità e le sue caratteristiche, ma soprattutto è un essere umano con cui posso dialogare e a volte discutere, verso il quale provo emozioni e sentimenti.

Noi siamo tutti uguali solo nelle nostre diversità, nel rispetto delle differenze che contraddistinguono ciascuno di noi.

Quando incontro qualcuno non mi domando quanti anni ha, qual è la sua origine etnica, semplicemente sono curiosa di conoscere il suo essere, la sua anima, il senso della sua vita.

Guardiamoci intorno e vedremo che le differenze più evidenti sono solo la superficie, sotto la quale si nasconde un fiume in piena, pronto a confluire nel mare immenso di vita che ci circonda e la cui presenza troppe volte ci sfugge.



Emanuela Paredi


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